Molto spesso al bar si può assistere a una scena che vede due persone prendere un caffè, una usa il dolcificante e l’altra la rimprovera perché si sa che i dolcificanti sono tossici. Questo è quello che emerge da alcuni studi derivati da commenti online e sui social network riguardo ai dolcificanti a calorie zero. La maggior parte dei consumatori associa a saccarina, aspartame e ciclammato un riscontro tossico sull’organismo umano.

In realtà nei giorni scorsi si è svolto un incontro a Roma “Dolcificanti intensi non calorici: focus sulla sicurezza d’impiego“che aveva lo scopo di fugare queste credenze riguardo ai dolcificanti. Molti studi infatti dimostrano che non sono tossici, non causano tumori e rispettano quindi tutte le norme per la sicurezza e l’igiene alimentare. Tanto che persino l’EFSA, dopo diversi studi, ne consente l’utilizzo e la diffusione.

Dall’altra parte il Codacons critica il convegno, considerandolo troppo orientato a incentivare l’uso di dolcificanti. In ogni caso i consumatori possono sentirsi liberi di scegliere fra un dolcificante a calorie zero (aspartame, saccarina, ciclammato) oppure un dolcificante naturale ma poco più calorico (zucchero di canna, miele, sciroppo di glucosio o fruttosio).