La normativa HACCP per i bar, si estende e ricopre le attività esterne come le feste, i ricevimenti o il catering nel caso in cui il bar si occupi anche di gastronomia. La normativa HACCP per le feste, fa riferimento a tutte le precauzioni che, obbligatoriamente, un’azienda che si occupa di somministrazione deve adottare per evitare probabili contaminazioni degli alimenti per proteggere la salubrità e la salute dei clienti.

Nella denuncia di inizio attività, nel caso di feste esterne ad esempio in piazza, dovrà essere consegnata al Comune di riferimento la documentazione relativa all’inizio attività DIA. In essa verranno inserite le informazioni riguardanti proprio il tipo di attività svolta:

Solo somministrazione di alimenti (Ad esempio panini, pizzette, gastronomia in generale, bevande, bibite alla spina)
Preparazione e cottura di alimenti “a basso rischio” (caldarroste, pop corn, vin brulè, cioccolata calda, caffè ed infusi)
Di tipo B: “piatti semplici” (Pasta, Polenta, Carne grigliata)

Come avviene all’interno dei locali e nell’attività di tutti i giorni, il bar dovrà indicare all’interno della documentazione autorizzativa il Responsabile del piano di autocontrollo alimentare (nominativi, qualifiche ed eventuali deleghe) con relativa autorizzazione previa frequentazione di un corso HACCP. Dal momento in cui l’attività viene svolta all’esterno dei locali aziendali (bar) all’interno della documentazione dovrà necessariamente essere inserita anche la planimetria che indichi con precisione tutti punti in cui avverranno i processi di manipolazione e somministrazione e le postazioni dove verranno posizionate le macchine (frigoriferi, cucine, fornelli). Nel caso di un’attività all’aperto, la normativa per la sicurezza alimentare, chiede anche l’inserimento all’interno dei documenti di tutti i punti di raccolta rifiuti e l’approvvigionamento idrico, quindi:

  • Dichiarazione di allacciamento all’acquedotto comunale
  • Smaltimento acque reflue
  • Smaltimento rifiuti solidi e liquidi

Restano invariate inoltre le regole per quanto riguarda il “Registro delle temperature” nel quale vanno inserite tutte le specifiche di conservazione degli alimenti surgelati o freschi.