È una questione a cui molti gestori di bar si trovano a dover far fronte: è possibile o meno far entrare gli animali? Una cosa è certa, la legge non lo vieta, anzi in casi particolari vietare l’accesso a un animale è anche una violazione. Altra cosa certa, per una questione di igiene alimentare, è che gli animali non possono accedere ai locali dove i cibi vengono preparati, cosa che tra l’altro è vietata anche alle persone che non possiedono i requisiti per manipolare gli alimenti. In poche parole l’accesso agli animali è consentito solo nei locali di somministrazione degli alimenti, ma non in quelli di preparazione.

Le normative di riferimento sono i Regolamenti Comunali, che possono dare disposizioni precise, nel caso in cui non fosse menzionata alcuna regola ci si deve riferire al Regolamento di Igiene urbana Veterinaria, oppure al Regolamento di Polizia Urbana. In particolare il Regolamento Nazionale di Polizia Veterinaria prevede che l’ingresso dei cani è vietato in locali in cui si preparano cibi (cucine, stabilimenti di confezionamento..) e negli ospedali. È a discrezione dell’esercente in sale e nei luoghi dove si servono cibi (bar, ristoranti, autogrill, self-service) e in locali come gli uffici postali, le banche e via dicendo; proprio perché è a discrezione dell’esercente questa volontà va esplicitata con un’affissione visibile a tutti. Per i proprietari degli animali, in particolare dei cani, la legge prevede che vengano condotti al guinzaglio e che indossino la museruola , gli altri animali, come i gatti, devono essere trasportati nei contenitori adatti.

La violazione citata riguarda i cani guida per ciechi, impedirne l’accesso è una violazione di legge e si rischia una multa fra 500€ e 2500€. La legge prevede inoltre che i non vedenti hanno diritto a non far indossare la museruola al proprio cane guida.