Ultimamente è di tendenza associare all’attività tradizionale di un bar c’è quella di degustazioni di vini, parliamo quindi di wine bar. Locali dove è possibile assaggiare vini, accompagnati da stuzzichini, molto spesso di origine locale per promuovere i prodotti enogastronomici del territorio.

La procedura HACCP per un wine bar non ha nulla di diverso da quella per un normalissimo bar. Il vino, infatti, grazie al contenuto di alcool e al suo PH acido, non è considerato a rischio proliferazione e moltiplicazione di microorganismi dannosi per l’organismo. Questo perché il vino che giunge al wine bar ha già superato tutti i controlli della filiera produttiva, eliminando così i rischi di formazione di organismi patogeni e di malattie zoonotiche. I problemi potrebbero insorgere nel momento in cui i controlli della filiera non siano stati fatti dovere o quando il prodotto subisce alterazioni durante il trasporto. Per questa ragione il consiglio per chi gestisce un wine bar è quello di seguire le stesse procedure di un’enoteca, a partire dalle modalità di conservazione dei prodotti, che vanno inserite nel manuale HACCP.